IL BRAND
Non mi abituo alla bellezza. Non mi abituo al profumo dei luoghi che ho incontrato. L’odore di questo paese mi seduce.
Mi affascina l’idea di riuscire a racchiudere e a definire in le parole, l’odore di un luogo, per poi trasformarlo in pozione alchemica odorosa.
L’odore di questo luogo riflette le abitudini, lo stile di vita dei suoi abitanti, ciò che amano cucinare, i loro ricordi, il mare e i suoi milioni di viaggiatori che la attraversano e l’hanno attraversata, accarezzata e altre volte, maltrattata.
L’odore di Polignano a Mare, mi conduce sino ad una mia parte molto intima, questa città somiglia al mio odore, mi spinge a sognare, a desiderare, a definire e ad infrangere le regole più familiari.
Lei mi fa sorridere, consola il mio dolore e mi tende all’infinito del suo scintillante mare.
I suoi balconi esposti ad est, profumano di albe antiche e di attese, inebriano il naso di sale e le orecchie dei versi di gabbiani.
Il suo silenzio tanto quanto il suo caos sono l’ombra del nostro passato e l’incognito futuro.
L’aria diventa salmastra con il sorgere del sole e il suo profumo è tante cose tutte assieme. Il tutto è esperienza sensoriale di una bellezza ossessionante, questa città e il suo mare parlano all’incontro.
Al calar della sera l’odore della campagna, della sua selvatica vegetazione, il profumo del dolciastro mirto, il ruvido legno di ulivo, la terra umida della sera incontra il mare, la roccia calda, le alghe marine, la sabbia e in una tridimensionalità olfattiva definiscono un odore preciso, quasi fresco, che ha il profumo di un luogo solitario e quieto, turbato soltanto dalla potenza del mare.
Qui sento pace, percepisco in elegante alchimia, l’equilibrio perfetto dei miei sensi, energia placida ma potente e inarrestabile, mi avvolge con una brezza di bellezza, amore e libertà, di una potenza sublime e selvaggia che svela la natura più autentica della mia anima.
Federico Garcia Lorca spiega il mare in una maniera che spalanca le porte ai sogni e ne svela il suo segreto definitivamente: “L’odore del mare è magico, perché proviene dal petto delle sirene.”
Dall’insieme di tutti questi odori, dal desiderio di raccontarvi i miei sogni in un modo che potesse arrivare al profondo sentire di tutti voi, proprio dalla naturale bellezza delle piccole cose, nasce la linea di Essenze di Polignano.
Il mio personale viaggio tra sinfonie olfattive il cui porto di partenza sarà Polignano a Mare.

LE FRAGRANZE
CAFFÈ SPECIALE
L’alba di un mattino, il profumo languido del dolce sapore delle labbra bagnate dal ruvido e pungente accordo di un camino, luminoso e penetrante.
Narcotico, insaziabile e inesorabile è il desiderio di abbracciarsi e di sapere di essere al sicuro.
Non abbiamo un porto a cui approdare, siamo come sospiri leggeri tra le bianche vele spinte dal vento di maestrale, imperturbabili e confuse dall’incapacità di definirci.
Caldo, avvolgente, appagante e’ il sorriso di chi, libero, sente l’odore di ciò che possiamo chiamare casa.
Nei mattini di sempre trovo pace e gioia, profumano di caffe’, biscotti croccanti e tiepidi pensieri ancora assopiti dalle braccia di Morfeo.
CAFFÈ SPECIALE
L’alba di un mattino, il profumo languido del dolce sapore delle labbra bagnate dal ruvido e pungente accordo di un camino, luminoso e penetrante.
Narcotico, insaziabile e inesorabile è il desiderio di abbracciarsi e di sapere di essere al sicuro.
Non abbiamo un porto a cui approdare, siamo come sospiri leggeri tra le bianche vele spinte dal vento di maestrale, imperturbabili e confuse dall’incapacità di definirci.
Caldo, avvolgente, appagante e’ il sorriso di chi, libero, sente l’odore di ciò che possiamo chiamare casa.
Nei mattini di sempre trovo pace e gioia, profumano di caffe’, biscotti croccanti e tiepidi pensieri ancora assopiti dalle braccia di Morfeo.
PURPLE CARROT
Lunghi tempi, calde albe, estate, autunno, inverno, primavera. Cicli che ricominciano impetuosi. Stagioni che si susseguono. Il tempo.
Materia, sogni, spartiti musicali, gesti involontari che accompagnano il movimento. Sguardi assopiti, stanchi, innamorati, gote rosse e mani voraci.
Odora di fili rossi, intrecciati al destino, coltelli che fendono terra, radici e tuberi.
Sentore di verdi alberi di agrumi, delicati e timidi, cercano spazio nell’emozione di un ricordo passato.
Piedi che affondano nella terra umida, calda e assolata, quella terra che sa incoronare i suoi vincitori. Mani polverose, respiri di profondo e verde spirito, cede il passo al dolce sapore del fragile e dolce fiore appena raccolto.
Emozione che trascina e travolge impetuosa, orizzonti che si avvicinano e occhi che si perdono nell’infinito.
Un viaggio nei tesori ritrovati e tanto a lungo bramati, portano fortuna e legano sospiri ai sogni celesti.
Divenire, questo siamo e il tempo, non ha anche lui un odore?
PURPLE CARROT
Lunghi tempi, calde albe, estate, autunno, inverno, primavera. Cicli che ricominciano impetuosi. Stagioni che si susseguono. Il tempo.
Materia, sogni, spartiti musicali, gesti involontari che accompagnano il movimento. Sguardi assopiti, stanchi, innamorati, gote rosse e mani voraci.
Odora di fili rossi, intrecciati al destino, coltelli che fendono terra, radici e tuberi.
Sentore di verdi alberi di agrumi, delicati e timidi, cercano spazio nell’emozione di un ricordo passato.
Piedi che affondano nella terra umida, calda e assolata, quella terra che sa incoronare i suoi vincitori. Mani polverose, respiri di profondo e verde spirito, cede il passo al dolce sapore del fragile e dolce fiore appena raccolto.
Emozione che trascina e travolge impetuosa, orizzonti che si avvicinano e occhi che si perdono nell’infinito.
Un viaggio nei tesori ritrovati e tanto a lungo bramati, portano fortuna e legano sospiri ai sogni celesti.
Divenire, questo siamo e il tempo, non ha anche lui un odore?

